Banzi, paese della "Fons Bandusiae" di Quinto Orazio Flacco e "Città culla del Diritto"
Piccolo dizionario di dialetto Banzese
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Paccj
: pazzo.
Pais
: paese.
Palick
: stuzzicadente.
Palumm
: colombo.
Pampuglj
: pampini di vite e trucioli del legno.
Pannètt
: tenda da imposta.
Papagna
: decotto di frutto del papavero.
Papagnatora
: sonno di durata molto breve.
Paparann
: nonno.
Paparul
: peperone.
Papunn
: uomo nero, spaventa bambini.
Paranza:
gruppo di mietitori.
Pastunak
: carota.
P'dann
: grosso vaso di terracotta per conservare i liquidi.
P'duckj
: pidocchio.
Pecoraro
: colui che pascola le pecore.
Pecur
: pecora.
Pett'l
: frittelle di pasta fresca.
Pezz
: straccio
Pezzent
: povero.
Pick
: poco.
Pignone
: ammasso di covoni nell'aia in attesa di essere trebbiati.
Pihun
: pugno.
Pijccj
: capriccio, piagnisteo di bambino.
Pijsc'k
: sasso, grossa pietra.
Pisciaredda
: pipì, far scorrere liquidi lentamente.
Pjrruzz
: forellino per spillare il vino dalla botte.
Pjzz
: angolo.
Pjzz'curn
: spigolo.
Porjcj
: pulce.
Pr'cjcchj
: forellino che si fa alla base di una botte per tastare il vino.
P'rascjn
: pere selvatiche molto piccole e dolci.
Pr'ckiaz
: particolare erba grassa
Pr'cjn
: pulcino.
P'rcok
: albicocca.
Pjrtus
: buco, pertugio.
Pr'dìt
: prurito.
Préna
: aggettivo per indicare una donna o un mammifero incinta.
Prét
: pietre.
Preut
: prevosto, prete.
Prjd:
albero del pero; pera (frutta).
Prjs
: vaso di coccio per la raccolta degli escrementi umani prima dell'avvento della fognatura.
Priscj
: gioia, piacere.
Prucà
: seppellire.
Psatur
: mortaio pestasale in legno o in pietra viva.
Psatora
: gruppo di govoni sparsi nell'aia per la trebbiatura con cavalli.
Puhp
: pannocchia di granturco.
Pum'dor
: pomodoro.
Puteja
: bottega, negozio.
Puzz
: pozzo, ma anche cattivo odore.
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